Ruralidea Festival 2022: praticando connessioni lab

Oltre settanta comuni e quattro regioni coinvolte; più di cinquanta convegni, seminari e workshop; numerosi eventi che vanno dall’arte all’enogastronomia, tra cui degustazioni di prodotti tipici, concerti musicali, rappresentazioni teatrali, trekking e pedalate al tramonto, mostre fotografiche, laboratori diffusi con immagini e meeting: tutto questo è il vasto programma del Ruralidea Festival, la manifestazione organizzata dal Gruppo Azione Locale (GAL) di Frosinone e dalla rete di professionisti Re.La.Te, che mira a combinare diversi ingredienti al fine di sfornare un prodotto innovativo, unico, volto alla promozione del dialogo e della connessione.

Oltre settanta comuni e quattro regioni coinvolte; più di cinquanta convegni, seminari e workshop; numerosi eventi che vanno dall’arte all’enogastronomia, tra cui degustazioni di prodotti tipici, concerti musicali, rappresentazioni teatrali, trekking e pedalate al tramonto, mostre fotografiche, laboratori diffusi con immagini e meeting: tutto questo è il vasto programma del Ruralidea Festival, la manifestazione organizzata dal Gruppo Azione Locale (GAL) di Frosinone e dalla rete di professionisti Re.La.Te, che mira a combinare diversi ingredienti al fine di sfornare un prodotto innovativo, unico, volto alla promozione del dialogo e della connessione.

Mancano ormai pochi giorni: il Festival verrà inaugurato il giorno 24 del mese corrente e si protrarrà fino al giorno 7 del mese successivo. Tanti i protagonisti, tante le realtà coinvolte ma uno il fine principale dell’evento: la creazione di congiunzioni tra attori del territorio e società civile, che concepisca la ruralità come bene comune e che viva la biodiversità come sapere prezioso da raggiungere. 

L’offerta, da parte del Festival, di attività ed eventi a carattere interdisciplinare, come pure interculturale, mira all’innovazione sociale tramite un sapere esperienziale che sia volano di crescita e, tradotto in termini pratici, occasione per affacciarsi al panorama estero nello sviluppo della ruralità. Riforma sociale dunque ma anche aggregazione, istituzione di un’Europa dei territori, rilettura pluralistica dello spazio comune, occupazione: territorio inteso come connessione d’offerta, come ambiente di unione non solo tra produttori locali ma tra questi ultimi e la società; saperi diffusi come strumento per il miglioramento della qualità della vita. In quest’ottica, la cultura non appare come finzione o inutile decoro ma si rivela essere una chiave di crescita, spunto per una nuova occupazione; tale riconsiderazione della cultura, ampliata sia geograficamente che concettualmente, guarda con interesse ai flussi, all’offerta enogastronomica che abbina la promozione e la vendita del prodotto ad un contesto più ampio, come può essere quello artistico-musicale.

Come ha dichiarato l’europarlamentare On. Camilla Laureti, in occasione di una visita ad alcune realtà agricole laziali: No a concetti e decisioni calate dall’alto, ma confronto costante sul territorio! Ascoltare, valutare, decidere. Solo così possiamo costruire un’Europa attenta alle esigenze dei consumatori e delle produzioni

 

Appuntamento, dunque, al 24 Giugno prossimo con l’inaugurazione del Ruralidea Festival.